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La penultima prova della Coppa FMI Velocità riservata alle bicilindriche della categoria Supertwins è stata consegnata agli atti.

Fortunatamente il maltempo che ha colpito l'intero stivale lo scorso week end, ha risparmiato i cordoli romani del circuito intitolato alla memoria di Piero Taruffi, permettendo così un regolare svolgimento della prova che, in ottica di campionato, aveva un'importanza fondamentali; infatti, si arrivava a Vallelunga con una classifica generale molto aperta dove solo otto punti separavano Simone Bulai da Sandro Giangiacomo.

Tutti si sarebbero aspettati una prova di forza da parte del romano che proprio sul circuito di casa aveva già dimostrato le sue buone qualità riuscendo a conquistare i primi punti in palio, affinché potesse recuperare il gap accumulato e riconquistare il vertice della classifica, ma erano in serbo per lui alcune contromisure. Le prime, e le più fondamentali, erano quelle che Simone Bulai aveva preso per far si che il vantaggio accumulato non andasse perso, vanificando così l'ottimo lavoro che da Franciacorta in poi aveva permesso all'aretino di ridurre lo svantaggio balzando in testa al campionato.

Già dal primo turno di ufficiali, Bulai aveva trovato la quadratura del cerchio, riuscendo a far segnare un tempo che gli valeva la prima posizione in griglia e che sarebbe rimasto imbattibile anche nel secondo turno.

Giangiacomo, accumulava nel frattempo un ritardo di 2.721 millessimi che gli valevano la terza posizione provvisoria in griglia, dato che la seconda piazza era stata ipotecata da una strabiliante Lara Paiola, fortemente motivata a divenire un'incognita nella lotta a due; mentre i compagni di scuderia del romano, ossia Stefano Cicchinelli e Stefano Marino, occupavano la sesta e la quattordicesima posizione.

La “pattuglia” delle Bimota, affidate a Ivano Pigliacelli, Luca Bassetto, Claudio Dottorini e Andrea Bonacquisti, conquistavano rispettivamente la quinta, ottava, decima e diciassettesima casella provvisoria.

Nel secondo turno di prove ufficiali, ad esclusione di Bulai, Pigliacelli, Cicchinelli, Ceccaroni, Bassetto, Dottorini, Vetro, Contigliozzi e Bonacquisti, tutti gli altri riuscivano a migliorare i propri tempi come ad esempio Fulvio Rizzi, in grado di abbassare il suo personale best lap di 1.082 millesimi, o come Jonni Nesa capace di migliorarsi di 2.208 millesimi.

Ma a farla da padrone, lì davanti, era sempre Simone Bulai.

Giungiamo così alla mattina di domenica, dove era in programma il warm up.

Solamente Simone Bulai, Massimiliano Veracini, Ivano Pigliacelli e Fulvio Rizzi hanno sfruttato questi dieci minuti utili per trovare il passo di gara.

Al pronti via, il propulsore di Giacomo Menichelli si spegne, costringendolo ad abbandonare immediatamente la griglia di partenza per entrare in pit lane dove, grazie all'aiuto dei suoi meccanici, riusciva a farlo ripartire rientrando in pista.

Ottima la partenza di Lara Paiola, che sul tratto veloce riusciva a dare libero sfogo a tutta la cavalleria derivante dal suo motore il quale, come ha affermato Livio Milan, preparatore del Tulla Nitro Team, è un propulsore del 2004 elaborato da Bursi.

Purtroppo, nelle fasi iniziali, Massimiliano Veracini incappava in una scivolata al Tornantino che lo faceva retrocedere in ultima posizione.

Il primo passaggio vedeva Sandro Giangiacomo in testa, seguito da Lara Paiola e da Ivano Pigliacelli; solo quarto Simone Bulai il quale, come dichiarerà dopo la festa del podio, si trovava a combattere con dei problemi alla frizione.

La difficile situazione che si trovava ad affrontare Bulai, si ripercuoteva anche al muretto box dove la tensione era alta e alcuni membri del Team non avevano il coraggio di guardare l'evolversi della gara.

L'uscita della curva Roma, era il momento in cui la Paiola dava, come direbbe qualcuno, “gas a martello”, tant'è che l'enorme progressione le permetteva di balzare per un attimo in testa alla gara.

E se lì davanti la bagarre era accesa, nelle retrovie non erano da meno.

Il “valzer” delle posizione riguardava un po' tutti quanti: Ceccaroni, riusciva a guadagnare tre posizione, giungendo così quinto sotto la scacchi; Marino dava il via ad una serie di sorpassi che dalla quindicesima piazza lo portavano in undicesima mentre Trigila riusciva a chiudere in quattordicesima posizione.

Avvincente lo scambio di posizioni fra Dario Ciardelli e Gabriele Vetro; quest'ultimo però nuovamente alle prese con la sfortuna. A tre giri dalla fine, all'ingresso della curva Cimini quando occupava la decima posizione alle spalle di Claudio Dottorini, Vetro è stato autore di un fuori pista che gli negava, per l'ennesima volta, la vista della bandiera a scacchi.

Peccato per “Zaco” che dopo soli tre giri si vedeva costretto a riaccompagnare il suo mezzo a spinta all'interno della corsia box.

L'esposizione della scacchi da parte della Direzione Gara, affidata a Claudio Bellini, metteva fine alle ostilità decretando vincitore Simone Bulai che a fatica riusciva a contenere la gioia sul podio. Gioia che sprizzava anche dagli occhi, ma soprattutto dalle parole, di Sandro Giangiacomo e Lara Paiola.

Al termine della cerimonia, e delle foto di rito, i protagonisti hanno voluto esternare la loro felicità.

Simone Bulai ha commentato così la gara: “ grazie al team, la moto era perfetta, e al Ducati Club di Perugia. Nei primi tre giri avevo problemi alla frizione che fortunatamente si sono risolti. A Misano ci divertiremo”.

Sandro Giangiacomo ha dichiarato: “ Mi sono divertito! Le gare dovrebbero essere tutte così; non serve il motore, serve il polso...ho tutto originale”.

Lara Paiola ha affermato: “ sono felicissima, questa volta ci speravo nel terzo posto. Il motore e la moto erano perfette, segno che le modifiche erano azzeccate”.

Manca oramai una solo gara alla conclusione di questo campionato e nelle quattro classifiche i giochi sono più che mai aperti.

Nell'assoluta conduce sempre Bulai con sedici punti di vantaggio nei confronti di Giangiacomo; terza posizione per Carlo Ceccaroni che dovrà guardarsi dagli attacchi della Paiola, distaccata di un solo punto.

Nella Seniores conduce Fulvio Rizzi con 111 punti, seguito da Luca Bassetto ed Enrico Martini; quest'ultimo assente a causa dell'incidente avvenuto a Magione. Quarta posizione per “Zaco” seguito da Alessandro Trigila a soli quattro punti di distacco.

Per quanto riguarda la classifica Juniores, è lotta aperta fra Ciardelli e Scicchitano, entrambi a 60 punti, segue Vetro a 51.

Nella classifica Esordienti troviamo al comando Lara Paiola con 107 punti, inseguita da Massimiliano Veracini a 80 e Claudio Dottorini a 77.

Nella classifica riservata ai Team, il Megabike Racing conduce con 111 punti davanti al Team G&S Corse distaccato di appena sette punti. Terza posizione per il Team SBKorse, chiude il Team RosMoto.

Il circuito romagnolo di Misano avrà, dunque, l'onore e l'onere di ospitare l'ultima tappa di campionato in programma il 18 Ottobre, incoronando così il Campione Italiano Supertwins 2009.

Non possiamo sapere come andrà a finire, certo è che le premesse per assistere ad un finale da cardiopalma ci sono tutte...questo è lo spettacolo che sanno offrire le bicilindriche del Trofeo Supertwins, questa è la Supertwins!



Press Office: Gentlemen 's Motor Club
Foto: Gentlemen 's Motor Club
ADK Team: adk ag

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