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04/06/2010
A Melfi Acurcio consolida la sua leadership dell'Europeo Baja UEM quad


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Anche quest’anno al sibilo delle pale eoliche mosse dal vento battente si somma, per due giorni, dal 29 al 30 maggio, il rombo di moto, quad e auto giunti a Melfi per disputare la 22° Baja Puglia & Lucania. Walter Oliva, infaticabile organizzatore coadiuvato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, ha aperto le danze sabato mattina: davanti al Municipio della calorosa cittadina si sono adunati piloti e mezzi, per espletare le verifiche amministrative e tecniche. Controllo della licenza, misurazione dei decibel, punzonatura, verifica del casco, ultimi check meccanici, pieno di carburante, poi tutti in piazza, per sfilare di fronte al pubblico lucano e dirigersi verso la prima speciale di giornata, con partenza lungo la statale 401. 35 km di sterrato attendono i centauri, che sollevano la polvere sui lunghi rettilinei costellati di pale eoliche, per raggiungere quindi, tra controsterzate e risalite, il comune di Rocchetta S. Antonio, dove li attende inesorabile il cronometro, prima dei febbrili minuti di assistenza e refuelling. Il tutto per tre volte, senza soste: trasferimento, CO, start, polvere e manetta, finish, brief con i meccanici e via di nuovo in sella.
La domenica, dopo una nottata di pioggia sottile, lo start si sposta verso le alture a sud di Melfi, per una speciale di 33 km da percorrere sulle falde del Monte S. Croce, con le pupille che rapidamente si adattano al bagliore dei pascoli e alla penombra dei boschi di querce e castagni. Una speciale filante, nella tradizione delle Baja. Tre i giri di boa, con due assistenze e refuelling, organizzati sotto la rocca di San Fele. In totale i piloti percorrono 204 km di settori selettivi, intervallati da brevi trasferimenti su asfalto.
La carovana europea allinea alla partenza lo squadrone del Team Paoletti al completo, con il portoghese Rafael Acurcio deciso a non mollare la testa della classifica, il compagno spagnolo Gonzales sempre in agguato, Sabine l’austriaca ormai perfettamente adattata al nuovo mezzo, e Cuffaro più a suo agio su un percorso più filante dopo il fango e il freddo sofferto in Germania. Il polacco Laskawiec, ottimo terzo al Saxonia, si presenta a bordo del suo Ktm 505 SX, mentre il connazionale Rostowsky inforca un Ktm 525 2K. Non mancano Kubiena, sul suo prototipo Suzuki SV 1000, Tosenovsky Senior (E-ATV Enduro 690), gli inseparabili Toffolatti e Scandola, ormai indistinguibili sui loro sibilanti Can Am Renegade perfettamente identici, quindi il portacolori del Team Great Wall Fossà (Suzuki LTR 450) e Cavaciuti, su Honda TRX 700.
Prima Tappa:
La prima speciale Rocchetta, con partenza sotto le pale eoliche alle 13:30 di sabato, dà l’idea di un giro di riscaldamento. Kubiena chiude in testa con lo stesso tempo di Tiziano Sette, iscritto all’Italiano (23’09”), e precede Toro, in lizza per il campionato nazionale, di 18”. Gonzales, “novellino” su questi tracciati, si attarda a 31”. Gli “europei” piazzano quindi Laskawiec in sesta posizione, seguito da Pulz, Scandola e Acurcio, ancora in fase di riscaldamento. Dietro Rostowsky, Toffolatti, Cuffaro e Tosenovsky Senior. Fossà dopo soli 5 km accusa problemi meccanici dovuti alla presenza di acqua nella benzina. In SS2 Acurcio prende le misure, e rifila 52” a Sette e 53” a Kubiena. Dietro poche variazioni, con Scandola che sostituisce la Pulz in 7a e Tosenovsky che indietreggia di una posizione. Fossà rientrato in assistenza tenta di risolve i problemi al motore ma accumula un ritardo di 1 ora. In SS3 Acurcio dichiara a tutti di essere il migliore, e infila il primo posto, davanti a Toro, in gara per l’Italiano, e allo spagnolo Gonzales. Kubiena rompe costringendolo al ritiro: assoluta di leg 1 in mano ad Acurcio seguito, per l’Europeo, da Gonzales, Laskawiec, Scandola e Rostowsky.
Seconda Tappa:
Appuntamento alle 9:20 per il CO di Rapone. Start alle 9:24. Acurcio, ovviamente, fa da apripista, ma non chiude in testa. Nonostante la giovane età dimostra arguzia tattica e studia il percorso, molto accidentato nella prima tratta. Si accontenta della 5a piazza, preceduto da Toro, in ottima forma, Sette, Laskawiec e Gonzales. I problemi meccanici affliggono nuovamente Fossà che lo attardano per tutta la giornata. SS5 con Sette al comando, a 7” su Laskawiec, regolarissimo, e a 24” su Acurcio, che si sta evidentemente riprendendo. Seguono Gonzales, Scandola, perfettamente a suo agio con il potente mezzo, e Rostowsky.
La zampata di Acurcio arriva, tardiva ma sicura, in SS6: il portoghese rifila 1’20” a Gonzales, e 1’41” a Laskawiec. Gli altri sono tutti indietro di più di 2 minuti. La somma dei tempi parla chiaro: Acurcio si aggiudica la seconda tappa con un tempo totale di 2:43’41”, precedendo Sette, non in lizza per l’Europeo, di 53”, Gonzales di ben 2’37” e Laskawiec di 3’04”. Poi, in assoluta di leg 2, Scandola, Paris senior, Toffolatti, Andrea Pina, Sabine Pulz e Rostowsky.
Acurcio sale finalmente sul primo gradino del podio con punteggio pieno, seguito da Laskawiec e Gonzales.
Campionato Europeo Baja – QUAD – Classifica
Dopo Pordenone, Sassonia e Melfi, il Campionato Europeo espone la seguente classifica assoluta: Acurcio conduce con 134 punti, seguito da Laskawiec (114), Gonzales (102) Scandola (91) e Toffolatti (16).



Press Office: BAJAS
Foto: BAJAS
ADK Team: AndreAdrenaliniK

Atleta: Tiziano Sette
Team/Marca: Honda, Suzuki
Evento: Enduro
Luogo: Melfi



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