Il meraviglioso scenario dei monti e delle colline lucani accoglie puntualmente i centauri iscritti al Campionato Italiano Baja, giunto alla sua terza prova, dopo le grave di Pordenone e le fangaie di Parma. Il 22° Baja Puglia & Lucania, impeccabilmente organizzato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, sotto la direzione dell’instancabile Walter Oliva, accende i riflettori sabato 29 maggio, per dare il via alle verifiche amministrative e tecniche, svoltesi di fronte al Municipio di Melfi, prima di poter ascoltare il rombo dei motori allo start della prima speciale. Quest’anno la direzione di gara ha approntato due settori selettivi, da percorrere per tre volte ciascuno durante i due giorni di gara: la prima SS, di 35 km, denominata Rocchetta inizia lungo la statale 401, sulla linea di confine con la Regione Campania, e si arrampica verso Rocchetta S. Antonio percorrendo i filanti sterrati costellati dalle maestose pale eoliche, ormai parte integrante del paesaggio lucano. Il cronometro si ferma al depuratore di Rocchetta, tra campi di frumento arrossati dai papaveri in fiore; quindi assistenza e refuelling nella piazzetta del paese, per percorrere i pochi chilometri di trasferimento verso lo start della seconda e terza speciale. In seconda giornata il percorso, denominato San Fele, si sposta a sud, per attraversare i pascoli e i boschi di quercia e castagno del Monte Fieno e di Monte Santa Croce. Start a Rapone e arrivo alle pendici del Monte Santa Croce, per un totale di 33 km, con successiva assistenza sotto la rocca di San Fele. Il tutto per tre volte, come in prima giornata. La lunghezza totale dei settori selettivi raggiunge quindi i 204 km.
Prima Tappa:
La competizione si restringe ai portacolori del Team Cozzi-Great Wall Ugo Filosa, su Husqvarna TE 510, assetato di vittoria dopo i deludenti risultati di Pordenone e Parma, e Gianluca Pina, su Beta RR 450, deciso a recuperare, approfittando dell’assenza dei rivali Ceci e Passigato, impegnati nella prova del mondiale Cross Country in Sardegna.
Filosa stacca il miglior tempo nella SS1, precedendo Zahn e Tosenovsky, che concorrono per l’Europeo. Pina, che accusa ancora un dolore alla spalla dovuto alla caduta di Pordenone, perde 4’11” su Filosa. Stesso copione in SS2, con Filosa al comando, seguito dai due stranieri, e in SS3, che assegna la vittoria di tappa a Filosa, con un ottimo tempo totale di 1:12’04”, mentre Pina si attarda a 30’22”.
Seconda Tappa:
Il mattino successivo la sfida riprende a Rapone, per affrontare le taglienti pietre del lungo rettilineo che porta in quota i piloti, sulle falde del Monte Rapone. Filosa non demorde, e si piazza a 44” da Tosenovsky, prima di Zahn e Pina, che accusa un ritardo di 13’53”. La sorpresa per Filosa arriva all’assistenza, quando i meccanici sono costretti a intervenire sul motore, surriscaldato durante la speciale per una rottura del collettore dell’acqua di raffreddamento. Nonostante i tentativi, Filosa non riparte, e deve accontentarsi sei 25 punti guadagnati nella prima tappa. Ne approfitta Pina, che amministra mezzo ed energie, e incamera la prima posizione di giornata, e quindi, grazie al secondo posto di tappa 1, alla vittoria di gara.
Assoluta Campionato Italiano:
Dopo il terzo appuntamento italiano, la classifica assoluta vede Gianluca Pina passare al comando, con 82 punti, seguito da Riccardo Passigato (70), Mauro Sant e Alberto Basso, pari merito a 45 punti. Seguono Andrea Berlato a 40, e Ugo Filosa, ancora piuÌ assetato di vendetta, sesto con 36 punti.
Press Office: BAJAS
Foto: BAJAS
ADK Team:
AndreAdrenaliniK