Di traverso, sempre. E’ questa la filosofia del Drifting. Questo termine inglese che letteralmente significa "andare alla deriva", esprime un nuovo modo di concepire lo sport automobilistico: lontano da prove di velocità e da prestazioni cronometriche, ha la sua essenza nel puro controllo del mezzo in sbandata da parte del concorrente . L’intento principale è quello di applicare abbastanza potenza alle ruote posteriori in modo da ‘rompere’ la trazione dei pneumatici e incominciare a ‘pattinare’ , portando la macchina in sbandata controllata. Il drfting è incentrato su determinate caratteristiche tecniche: fumosità emessa dai pneumatici posteriori ,angolo di imbardata, velocità d’ingresso in curva e traiettoria eseguita. Una giuria composta da professionisti viene preposta al loro giudizio . Varie sono le tecniche per eseguire un drift, il traverso in gergo motoristico; tre statiche, attraverso l’uso del freno a mano, del blocco di ponte e del sovrasterzo di potenza, e una dinamica (con trasferimento di carico),che consiste nel compiere una franata in curva, con pendolo e rilascio successivi. Come scrive la rivista americana SportCar , in riferimento al primo gran Premio di Drifting nel 2003 , “ il Drifting è come l’ultimo giro della piu’ emozionate gara di auto mai vista ripetuto piu’ e piu’ volte”. Il Drifting è nato circa venti anni fa in Giappone,e come spesso succede con gli sport motoristici, si evolse da un’attività piu’ che altro clandestina svolta nei sotterranei delle grandi città Giapponesi, in un vero e proprio sport, con propri regolamenti, tecniche sempre piu’ precise e piloti professionisti esperti nell’arte della derapata.Tra i piu’ rappresentativi vi è senza dubbio Keiichi Tsuchiya, denominato in breve tempo il Re del Drift, e che contribuì in maniera notevole allo sdoganamento di questo sport. Si passò così dai raduni clandestini a delle vere e proprie manifestazioni a carattere nazionale, che in breve tempo attirarono loro l’attenzione dei media e gli occhi curiosi degli amanti delle quattro ruote.Da lì alla creazione di un vero e proprio campionato professionistico il passo fu facile, e con l’istituzione del D1 Grand Prix, il drifting divenne disciplina sportiva regolamentata esportata poi anche oltre Oceano dove divenne in poco tempo così popolare tanto da far istituire un campionato Drifting Americano. Questo evento rappresenta il pinnacolo degli sport motoristici in America, perché in grado di regalare ai suoi appassionati uno spettacolo di pura energia, dove auto superperformanti e di grande appeal sul pubblico vengono guidate magistralmente dai migliori piloti al mondo, che si combattono fra di loro per raggiungere l’ambito titolo di campioni nazionali di Drift. In foto: - GRAZIANO ROSSI DURANTE L’ESIBIZIONE DELLA DRIFTING GP AL“MY SPECIAL CAR” DI RIMINI 2009 -GRAZIANO ROSSI E Riccardo Errani IN UNA MANCHE DI TWIN DRIFT - ANDREA DOVIZIOSO AL SUPERBIKERS DRIFTING SHOW – MOTOR SHOW 2008