Eccoci al nostro primo resoconto (Radman-Lai) che coincide con la prima Regata del 2009 e puntualmente ci imbattiamo in due certezze che avevano fatto da colonna sonora al nostro viaggio di andata nella tratta Calambrone – Rovere, percorso seguito “bovinamente” grazie alle efficaci indicazioni della “signorina” del TOM TOM.
La prima certezza è che i “ragazzi” del Garda avrebbero vinto quanto prima una nazionale, la seconda è che le regate nei laghi è preferibile, a nostro avviso, disputarle in un altro periodo. Il lago di Iseo è meraviglioso ma a noi fa venire il mal di testa regatare con la neve sulle montagne e, cosa assai più dolorosa, non poter “giocare” con l’orizzonte del mare.
Invece l’ottimo Gozzoli OLTRE (VELA) ai premi, OLTRE all’ospitalità, OLTRE a tutto, ci ha messo da parte due belle giornate di vento, sinceramente non fredde, appellandosi visibilmente a tutti gli dei dell’Olimpo.
Arriviamo venerdì di buon ora, grazie ad una fuga clandestina dagli impegni lavorativi, montiamo la barca e ci precipitiamo fiduciosi e affamati nel primo ristorante trovato da Ugo. Ristorante MAS; “MA Se ci porti via il mirto ci fai innervosire”; infatti non usciamo dal locale senza aver prima impiantato una polemica “costruttiva” con il ristoratore che ci sottrae una bottiglia di ottimo mirto sardo senza la preventiva autorizzazione di Giorgino che, per protesta, impegnerà il bagno per svariati minuti. Rivelerà, in seguito, di aver preparato la tattica per il sabato.
Ci ha detto la verità: Il sabato, durante l’unica prova disputata, si è reso protagonista di una prestazione maiuscola condivisa con “l’imperatore” Adriano; la prova viene vinta con facilità da Saragoni e Filippi che dimostrano una apprezzabile velocità di bolina. Saranno a nche le indicazioni provenienti dalla Gallia, ma quelle lunghe derive e la loro indiscussa bravura, li rendono quasi imprendibili dagli inseguitori Poggetti-Meoli e Fantasia-Canepa che termineranno rispettivamente secondi e terzi. Noi partiamo bene, ma ci perdiamo nei continui salti di vento utile, nel nostro caso, solo per spazzare via i pesanti fumi industriali provenienti dell’ingombrante e vetusto insediamento siderurgico dell’ITALSIDER.
La giornata di domenica ci consente di disputare tre belle prove in condizioni di vento sostenuto. Dalle posizioni di testa apprezziamo, oltre ai soliti noti, la velocità in bolina di Zucchi, che poi si perderà nelle andature di lasco dove invece De Grenet, Chinotti ed il solito Saragoni, dimostrano tutta la loro velocità.
Alla fine vincono i “ragazzi”, come avevamo previsto, seguiti da Fantasia–Canepa e Saragoni– Filippi. Per ora è tutto, e per non ripeterci vi indirizziamo al resoconto più dettagliato della regata pubblicato dai “ragazzi” nel loro sito ( http://bissaro-cesari.it/news/hobie-zone/156-tiger-ueber-alles.html ) che invitiamo a visitare. Sono stati proprio bravi; ci hanno preceduto anche su questo.
Al ritorno le indicazioni stradali le fornisce TOM TOM Poggetti che puntualmente ci indirizza nella direzione sbagliata. Decidiamo comunque di prenderci cura di lui dopo che il prode Meoli ce lo ha scaricato con le valigie sullo striminzito scivolo del Circolo.
Vi aspettiamo numerosi a Punta Ala a “giocare” insieme con l’orizzonte.
Agostino e Marco
Ita23
1. BISSARO – CESARI (Hobie Tiger) 7 – 1 – 2 – 1 tot. 4
2. Fantasia – Canepa (Capricorn) 3 – 4 – 6 – 2 tot. 9
3. Saragoni – Filippi (X4) 1 – dns – 4 – 5 tot. 10
4. Radman – Lai (Mattia) 13 – 6 – 1 – 6 tot. 13
5. Ferrari – Stella (Nacra) 6 – 2 – 5 – dnf tot. 13
Press Office: Formula18
Foto: Formula18