Arriviamo sul posto un giorno prima, come molti altri e già durante la preparazione delle barche inizia il divertimento. Perché, non dimentichiamoci che “si va in barca per divertimento” e in classe F18 ci si diverte, soprattutto a terra. Le due nuove (appariscenti) barche Hobie, WILD, da subito, catalizzano l’attenzione e vedere Pino, raggiante, camminare sollevato da terra, un vero spasso.
Ovviamente si sprecano battute e gli interessati Fumagalli, Sorrentino, Pino faticano a tenerne botta. Il disegno del grigio rivestimento della coperta ricorda pelle di rettile e le scasse delle derive sono poco pelose. Spicchi di sole tra un temporale (con grandine) e l’altro, qualcuno, noi compresi riesce a mettere la barca in mare prima di sera, forse per levare un po’di ruggine dalle ossa. Vento discreto, teso, entusiasmante. Una scuffia ci ricorda subito chi comanda in mare!! Al rientro, poi, al bar “Mare” con l’aiuto del cordiale staff prende vita “l’atmosfera”di regata con bevute e racconti, talvolta epici, raccontati con trasporto dai simpatici personaggi che fan parte del grande circo F18, citandone alcuni: Fumagalli, Poggetti, Boschini, Chinotti, Pasolini, Formica, Stella.
Il “deciso”vento del primo giorno di regata N-NW insieme al raro lungo traverso dopo la prima boa di bolina ci ricordano quanto sia impegnativo regatare tra le onde con la bussola.diverse, infatti le scuffie. Al solito, dominano i bravissimi Ferrari-Stella, seguiti a ruota da Fantasia-Canepa e Pasolini-Longhi spesso così avanti, nei giri, che all’orizzonte diventavano piccoli, non so se rendo l’idea. Combattiamo con tutte le nostre forze e tra le boe, insieme a noi girano FRA gli altri soprattutto Fantasia-Canepa, i “Guidini”, Formica-Marcassoli, Pecorini-Rogge. Alla terza prova, evitando il contatto con Pasolini-Longhi una disattenzione su strozzatore RAN da ci fa (anche stavolta) provare il brivido della scuffia in regata. Contenti comunque, concludiamo il primo giorno di regata,
brindando al ristorante prima e poi in branda nelle case mobili, ridendo fino a notte fonda con la “banda” F18 sempre più carichi e in atmosfera. Primi!..a uscire in mare il secondo giorno, ma “chi ce l’ha fatto fare”. purtoppo vento assente si rientra più stanchi del giorno prima. Poi, tanto lavoro di sistemazione barche a terra: un vero piacere fare piombature o sistemare gli elastici.su una spiaggia così bella e tranquilla.
Serata al ristorante “Mare” con alcuni equipaggi davvero convinti a divertirsi, vino, canti, balli (latino americani), un vero spettacolo!
Ultimo giorno di regata, sole deciso e un vento forte sugli 8/10 m/s che solo dopo un po’decide di arrivare e stabilizzarsi da N-NW. Nell’ultima prova un grosso tappo alla partenza in zona barca comitato ci costringe tristemente a partire ultimi arrancando fino alla 19° posizione finita poi negli scarti. Si conferma comunque ottima la location, ideale per barche come le nostre. Contiamo ancora diverse scuffie e si ha conferma che il nuovo WILD necessita migliorie su difetti di gioventù. Ferrari-Stella ancora velocissimi e imprendibili, ci è mancata la sfida con Sorrentino e avremmo voluto vedere in azione anche gli allenatissimi Bissaro-Cesari già vincitori a Lovere!
Dispiaciuti infine per Maurizio Citterio nuovamente infortunato al costato e per i fratelli Annoni costretti ad abbandonare le regate causa collisione, se non ricordo male con un Hobie 16 Sport.
Ricco buffet dopo le premiazioni, partiamo a malincuore sapendo di lasciare per molto tempo la bella Toscana e il suo mare. Purtroppo al Raid di Grosseto non potremo partecipare.Sob!
41 iscritti e tante facce nuove, il divertimento assicurato, le tante novità in arrivo e uno spirito che non mostra i segni del tempo! Ecco cos’è ; la nostra classe!!! E di questi tempi. non è acqua.
Gianluca Pagliarini
Press Office: Gianluca Pagliarini
Foto: Gianluca Pagliarini