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07/04/2010
Sestri sul maredebutta con successo


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I TEDESCHI HEMMETER-LUTZ I NUOVI RE DEL...
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finale da cardiopalma, nella regata open...

Anche se l’esperienza a Sestri non è al primo anno, “Sestri sul mare” debutta con successo costruendo una formula allenamenti con regata-raid finale che ha funzionato molto bene. Un po’ di barche “stabili” si sono alternate a partire da dicembre, per svernare senza necessariamente dover appendere la barca al chiodo, e 12 barche erano presenti all’ultimo week-end alla regata PrimaVeraVela con Raid. Non male per un circolo che non ha ancora catamarani!



Comincio dalla fine


Grazie al “circolo” e a Michele e Andrea per la passione e l’ospitalità offerta, al baretto davanti alle barche per le focaccine, il caffè e il “refertorio” aperto in qualsiasi momento per le pappe delle mie “piccole”, ai cuochi per le alici cotte nel sugo, a Mattia che si è fatto promotore di questa iniziativa con il supporto dell’evergreen Giofò, al mitico Giorgino che in barca, tra un’onda e l’altra e anche in regata, non perdeva occasione per ripetermi quanto fosse buono il riso cotto con il grasso sciolto dalla cottura delle salsicce¡K “non sai quanto diventa croccante!!!”, grazie alla Bea che ha rinunciato ai week-end in montagna per assecondare la mia “fissazione per i due scafi” aiutandomi a gestire tutto l’entourage familiare in trasferta e, “last but not least” grazie alla cornice unica offerta da Sestri Levante¡K ora capisco il motivo per cui Pierre ha deciso di trasferirsi per sempre qui e lontano dal grigiore invernale milanese!


Le galoppate tra le onde, gli allenamenti e la famigliola


Mentre a Calambrone la stagione non è mai finita¡K bravi ragazzi, bravo “tester Cartolari” e “contro-tester Poggetti”¡K a dicembre a Sestri le prime barche riarmavano d opo un paio di mesi di sosta. Io sono arrivato più tardi con l’anno nuovo e con qualche chilo di troppo¡K ma non lo dite al Prof!... ho allenato duramente le mandibole a Natale e la massa muscolare è esplosa¡K soprattutto quella intorno agli addominali fº! Una volta armata la barca, messo i piedi in acqua e uscito dal ridosso della baia, lo scirocco e le onde dei giorni precedenti erano pura libidine. Di bolina la barca scalava un muro d’acqua di 2 metri, saltando la cresta delle onde su uno scafo, e al lasco vi lascio immaginare le accelerazioni e le “planate” scendendo dalle onde cercando di mantenere la velocità. Tutto questo sfiorando scogliere e scorci che forse già conoscete¡K e allora mi son convinto ancora di più che vale proprio la pena sudare tutta la settimana per guadagnarsi la pagnotta ed il trampolino!!!


Sono uscito un paio di week-end e ho partecipato ad un solo allenamento che è servito a togliere la ruggine: partenze continue e percorsi ridotti in cui abbiamo potuto riallenare i “fondamentali” e le manovre. L’assistenza e la disponibilità di Michele ed Andrea hanno fatto il resto! Gli allenamenti, le uscite nel week-end e gli invernali come quelli di Calambrone e Sestri aiutano a restare in forma, provare nuove regolazioni, confrontarsi e soprattutto fermarsi a chiacchierare davanti a una birra, un the o un cappuccino caldo, scaldati dal sole tiepido invernale ed in compagnia dei tuoi amici che condividono la stessa passione¡K. e cosa vuoi di più dalla vità?!?!... Più week-end come questi!!!


I più tecnici mi perdonino se lo ritengono “fuori tema” ma per me la vela e la F18 è anche questo: aver portato tutte le mie donne ¡K e sono tante! Margherita, Stella, Martina, Bea e la mamma Giovanna¡K immaginate il viaggio “casello-casello” con 5 (dico CINQUE) “femmine” che riescono a trovare qualunque argomento di conversazione pur di so vrastare la tua musica e la tua radio preferita e che pretendono anche di coinvolgerti sui gossip di “Chi”!!!... ehm¡K dicevo¡K aver portato le mie donne, la mia famigliola, che riempiono i miei week-end e che a Sestri hanno (ri)trovato tanti amici e giornate da vivere a pieni polmoni!



 PrimaVeraVela


Nell’ultima settimana con la regata ed il raid finale, la flotta si è fatta più numerosa. Il saggio ed imbattibile Ferrari con il suo inseparabile Iccio, Paolo fintosi zoppo con il fedele Francesco, Simone detto “Gargamella” con la santa Rachele, Adriano Daikin con il suo nuovo compagno Di Traglia, il mitico “campione degli anni ‘80” (come lo ha chiamato qualcuno¡K eh si, il tempo passa per tutti!) e conosciuto dai più come “Grysma il krukko” con a prua la campionessa Lara Bundy a bordo del Viper F16 ed anche il forte francese Bourgnon¡K questi gli ultimi che si sono uniti ai già presenti raggiungendo il numero di 12 barche in totale.


Pronti¡K via! Il primo bordo buono lo fa il Grysma che con sua cordialità di sempre ha offerto a tutti un vassoio di focacce genovesi¡K ovazione e poi¡K subito in acqua!


Sabato: triangoli


l primo giorno il comitato opta per regate a bastone davanti alla baia, due giri. Il sole sembrava inizialmente timido e le previsioni davano variabile con 10-12 nodi ma a terra tutto sembrava calmo.


Ora qualche info per i più tecnici (altri commenti sono ben accetti sul nostro Guestbook!). Decido di provare lo Shockwave con regolazioni da vento medio debole e da equipaggio pesante (Natale, appunto, anche se lontano ha lasciato il segno!): albero appruato, crocette aperte, rombi a 35 di tensiometro, vela bella piena e potente e¡K intestino più libero possibile ;-)! Giofò e Mattia provano la mia Landenberger del Capricorn su albero Mattia, che risulta essere più rigido di quello del Capricorn, e optano pertanto per crocette più chiuse rispetto a come le usavo io. Iccio e Ugo provano la mitica US nro 13 dei campioni italiani sul Garda, Zucchi il genovese USA una Landy bucata da allenamento, il Prof.Canepa vuole provare l’esperienza di regatare finalmente con equipaggio leggero e decide di non imbarcarsi con me ma con la sua Simona sul Capricorn per un totale di 120kg di equipaggio, mentre il francese Bourgnon affila le sue armi in segreto. Sugli altri equipaggi non ho informazioni tranne che Paolo finge un’azzoppamento tecnico alla gamba e si presenta con stampelle per confondere gli avversari.


 Io ed il mitico Giorgino entriamo in acqua con il nostro bi-scafo bello potente da bavette ed invece il vento c’era (a terra ci diranno fine a 15 nodi). Nonostante queste regolazioni, apprezzo la nuova filosofia di progettazione dello Shockwave in controtendenza rispetto alle altre barche: vele molto potenti in alto ma facilmente depotenziabili all’occorrenza grazie all’albero più flessibile e morbido. Ottimo! Nei primi bordi di prova la barca risponde molto bene ottenendo un miglior angolo a parità di velocità rispetto alle barche vicine.


Tutto ok quindi e possiamo concentrarci sulla partenza: nettamente buona in boa e quindi¡K decidiamo di partire in barca, pingoni! Il Grysma parte in boa e si allunga, il Prof chiede la partenza mura a sx mentre la Simo chiude gli occhi e spera¡K manovra riuscita alla perfezione¡K brava! Il francese è molto aggressivo in partenza e anche lui si fa largo con successo. Il gruppo si divide in bordi a terra e fuori. Non ho visto chi arriva primo alla boa di bolina. Secondi sono il Prof. e la Simo che conservano la posizione e chiudono con un ottimo secondo posto. Vince la prova Bourgnon mentre Il Grysma e Lara Bundy volano con il Viper (16 piedi) e chiudono al terzo posto. Solo quarti Ferrari/Stella che faticano a trovare il passo di bolina con la nuova vela mentre al lasco volano come sempre.


Seconda prova: “Giorgino, questa volt a partiamo in boa!”. Le barche cominciano a muoversi e noi siamo superconcentrati per puntare ad un’ottima partenza¡K talmente concentrati che prendiamo il tempo all’ultimo minuto credendo che fossero i 5¡K “lasciali andare, sono molto vicini alla linea e saranno costretti a virare per partire mura a sx¡K noi scorriamo con calma e partiamo mura dx liberi in boa”¡K inspiegabilmente scorrono la linea ma partono tutti mentre noi eravamo ancora la a ciondolare¡K però siamo partiti liberi, dopo un minuto ma liberi!... ma non molliamo mai¡K e allora Giorgino è superattivo  e salta come un grillo da una parte all’altra del trampolino (poi a terra capisco perché¡K ha assunto un non ben identificato integratore chiamato¡K “formula1”¡K). Proviamo a recuperare, riagganciamo il gruppo, superiamo due barche e siamo in boa, virata veloce con la barca che salta sulla cresta di un’onda e¡K ops¡K Giorgino salta anche lui in acqua, finisco la virata chiedo l’issata a Giorgino il quale mi risponde da sotto la barca che ha un problema tecnico¡K decidiamo di ritirarci per far riprendere il George dalla botta presa sul carrello del fiocco. Ho quindi il buio completo sulla prova e non posso far altro che darvi l’ordine di arrivo: primo il Grysma che mette in fila tutti, secondo Bourgnon, terzo Ferrari.


Terza prova e speriamo sia quella buona, almeno per la partenza! E così è stato. Partiamo finalmente vicini alla boa con una barca sottovento, saliamo con un angolo migliore in potenza e ci allunghiamo bene. Viriamo e all’incrocio successivo siamo davanti e passiamo primi in boa. Al lasco voliamo via e siamo ancora primi alla boa di lasco ed ancora primi a quella di bolina. Nell’ultimo lasco continuiamo nel bordo a terra marcando Bourgnon mentre Ferrari opta per il bordo fuori che paga e all’ultima boa ci passa e vince. Siamo secondi ma nell’ultimo stocchetto Bourgnon non ammaina e ci sorpassa sottovento in velocità¡K polli noi... ma va bene lo stesso, ci siamo divertiti!


Torniamo a terra soddisfatti e ci prepariamo per la cena offerta dal circolo con un piatto tipico di alici cotte nel pomodoro¡K una goduria! Quattro chiacchiere in compagnia a e poi a letto perché il giorno dopo la partenza è alle 10:00 e gli orologi vanno anche spostati un’ora avanti!


Domenica: I raid, il Trofeo Pierre Sicourì ed il trofeo Peter Pan


La domenica è in programma il raid/trofeo Peter Pan con un passaggio alla Boa sotto la casa di Pierre (valido per il Trofeo Pierre Sicourì) per poi proseguire sempre sotto costa attraverso prima un cancello e poi l’ultima boa a levante prima del rientro. Il percorso non è molto lungo e si potrebbe chiudere velocemente, così il comitato, d’accordo con i regatanti a terra, decide per due raid di cui il primo valido per il trofeo Peter Pan.


La partenza è particolarmente buona in boa, se non obbligatoria per uscire dalla linea, con conseguente affollamento di barche mura a sinistra. Il francese Bourgnon parte un po’ a sportellate (nonostante il richiamo amichevole del giorno prima da parte del nostro saggio vice presidente¡K “bien sûr” gli aveva assicurato¡K!) e si sente un botto e un po’ di maledizioni¡K ne approfitta Ugo che rinuncia a qualche metro in boa pur di partire pulito e galoppare via. Da li in poi non sarà più possibile prenderlo fino all’arrivo. Noi, dopo essere stati “gentilmente” chiusi da uno Zucchi con coltello tra i denti, riusciamo a passare la linea e a salire più di Zucchi grazie ad un angolo migliore e a più potenza, il che ci permette un buon recupero. Una serie di virate e bordi sotto la montagna per approfittare del buono, Giorgino che prende sempre più confidenza con il nuovo mezzo e la randa ed il sole tiepido che ci accarezza e rende meno traumatica la partenza alle 10:00 del mattino con gli or ologi spostati avanti di 1 ora (ovvero le 9 del giorno prima). Tutte le barche optano per bordi sotto costa con un susseguirsi continuo di incroci e un buon allenamento tecnico sulle virate. Ferrari/Stella passano primi alla “boa Sicourì” (sotto la sua casa) assicurandosi così il Trofeo Sicourì. La prova continua sfiorando e costeggiando le splendide scogliere di Sestri, attraversando il gate intermedio fino alla boa più a levante da cui parte un lunghissimo lasco di rientro fino all’arrivo. Formica/Marcassoli sul nuovo Mattia trovano un passo nettamente migliorato di bolina e al lasco (merito della randa Landenberger appena provata?) il che gli permette di chiudere secondi e di avere la meglio sul francese Bourgnon sul Nacra e con una randa a due pannelli verticali che da lontano sembra l’ala di BMW/Oracle¡K molto bella e molto potente. Seguiamo noi sullo Shockwave, che al lasco da il meglio di se surfando sulle onde il che ci permette di recuperare 3 posizioni chiudendo quarti.



Il secondo raid è sullo stesso percorso ma ridotto al gate intermedio. Partenza ancora buona in boa, solito affollamento, vedo spazio, poggio senza accorgermi di Giò che saliva più orzato¡K rispondo all’orzata un po’ in ritardo e mi prendo un bel “.. ma che porcata¡K” di Mattia. Nel dubbio, dopo la partenza, poggio sottovento lasciando il sopravento pulito al Giò per navigare senza rifiuti. Ancora un susseguirsi di virate e bordi sotto la scogliera per arrivare terzi al gate preceduti dal francese e da Formica/Marcassoli. Ugo arriva dal nulla (o meglio io preferivo non sapere dov’era, memore della sua velocità al lasco) e gira subito dopo di noi. Tutti abbastanza compatti mentre Bourgnon aveva un buon vantaggio. Era il momento della verità per capire effettivamente il passo al lasco dello Shockwave: avere Ugo che attacca al lasco è sempre un incubo perché prima o poi ti passa!  E invece la barca accelerava continuamente sulle onde e sugli sbuffi del vento con il risultato che abbiamo allungato su Ugo, superato Giò e riagganciato Bourgnon. Ma non era ancora finita¡K una strambata in ritardo verso l’arrivo ci riporta Ugo alle costole che nel frattempo aveva superato il Giò. Arrivo concitato: Ugo minaccioso e veramente abile a scendere le onde e Giò che seguiva vicono, mentre Giorgino cercava di fare qualcosa saltellando qua e la, cazzando mollando uscendo rientrando (forse ancora sotto effetto del famoso integratore “formula 1”!)¡K riusciamo a ritrovare la calma e a far camminare al meglio la barca. La barca riprende potenza, si allunga e tagliamo davanti!


Buona prova e soddisfazione di tutti gli equipaggi. Da notare un’ottima prova e velocità del Grisma e LaraBundy che ha dato filo da torcere con il Viper/F16 agli F18 (“pur sostenendo di non capire nulla sul come si regolino le vele” commentava LaraBundy a terra) e una velocità incre dibile anche di Simona ed Edward che in più di un’occasione giravano davanti (“non pensavo di poter andare così veloce”, commenta Simona a terra¡K ah l’amore!)



La classifica finale


1) BOURGNON GAUTHIER (1 2 2 3 1)


2) FERRARI STELLA ( 4 3 1 1 3)


3) FORMICA MARCASSOLI (5 5 4 2 4)


4) FANTASIA MORINI (6 10 3 4 2)


5) GRIESMEIER SICOURI (3 1 5 6 dns)


6) LOMBARDI CANEPA (2 4 dnf 5 5)


7) FAVA GIANNATEMPO (8 6 6 7 6)


8) ZUCCHI MALDINA (7 7 dnf 8 7)


9) DI TRAGLIA CHIESA (10 9 7 9 8)


10) LEONE ? (9 8 8 11 10)


11) CARTOLARI CARTOLARI (11 11 11 10 9)


12) FERRI FERRI (dns dns dns 12 dns)



Tofeo Pierre Sicourì:  FERRARI-STELLA



Trofeo Peter Pan


1) FERRARI –STELLA


2) FORMICA-MARCASSOLI


3) BOURGNON



Concludo


Concludo con un SMS di Paola Sicourì che ha premiato il premio Trofeo Sicourì: “Grazie a tutti per essere venuti a regatare a Sestri. Mi piace pensare che Pierre, dovunque egli sia, si sia divertito ed emozionato quanto me a vedere gli incroci sottocosta davanti alla casa rosa! Paola”.


Grazie a te, Paola, e a Pierre¡K alla prossima!


Gianni Fantasia



Press Office: Formula18
Foto: Geordie Melis
ADK Team: ADK MC

Team/Marca: USA



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