L’espressione di Giorgio a fine “week-end” è a metà tra il deluso ed il contento. Pista mai vista, mai girato prima, un terzo ed un secondo posto conditi da una “pole” e da un giro veloce in gara sono un bilancio soddisfacente, anche se ovviamente la terza posizione in classifica a dodici punti da Stefano Gai appare oggi come un divario ancora gestibile da Sernagiotto. “Sono soddisfatto della mia performance, ma non del risultato finale – tuona Giorgio a fine gara - Molto bene la macchina, molto bene io, la pole ed il giro veloce lo dimostrano, anche se a vedere la F430 al termine di gara due ci sarebbe da riflette- dice osservando la sua vettura dopo le botte all’ultimo giro con Gai. - In gara 1 quando si è messo a piovere abbiamo fatto una scelta che stava per pagare, poi la pioggia è aumentata, e con le slick la vettura era inguidabile. Il terzo posto quindi va bene, ed è il logico frutto di un azzardo, che come noi se lo sono presi anche gli altri. In gara due all’inizio ho perso del tempo dietro a Casè, poi a cinque giri dalla fine ho acchiappato Gai, il quale ha fatto una gran gara, duro, ma sostanzialmente corretto. All’ultimo giro poi lui ha difeso con grinta e caparbietà la sua posizione. L’unica punta di amarezza che mi porto dentro è la consapevolezza che abbiamo raccolto molto meno del meritato, la Motor Piacenza ha lavorato ottimamente, io ho digerito la pista subito segnando una Pole Position sorprendente, nei duelli corpo a corpo siamo stati sempre corretti e leali ma non è bastato. In ogni caso ci sono 4 gare ancora e dodici punti non sono un muro invalicabile. Per cui vedremo di farci valere già a Vallelunga con un pizzico di fortuna in più la stagione cambierà colore… ve lo assicuro!”