Il Mondiale Moto2 parla di nuovo tedesco con la quarta pole consecutiva di Stefan Bradl, leader del mondiale, che migliora il record dello scorso anno di quasi 9 decimi fermando il cronometro a 1'38.357. Sono ben 17 i piloti che sono scesi sotto alla pole e sono tutti raggruppati in meno di un secondo, sintomo dell'alta competitività che animerà questo GP di Le Mans.
Anche il nostro Alex de Angelis si inserisce in questo elenco, avendo registrato un miglior giro in 1'39.031 proprio all'ultima tornata della sessione di qualifiche, che gli vale la 12° posizione in griglia.
La squadra ha lavorato ancora sul setting provando nuove soluzioni, alcune si sono rivelate inefficaci mentre altre hanno dato dei buoni risultati, che verranno ulteriormente approfonditi nel warm up per poterne approfittare in gara.
Domani il pilota di San Marino imposterà una gara in attacco per far valere la sua esperienza, sperando in una buona partenza per rimanere agganciato ai primi.
Alex de Angelis
La giornata di oggi non mi lascia particolarmente soddisfatto. Questa mattina abbiamo provato una strada nuova per il setting della forcella che si è però rivelata inefficace. Siamo quindi tornati alle soluzioni di ieri, che in qualifica mi hanno permesso di migliorare un po' i miei tempi ma che necessitano di ulteriori finalizzazioni. Purtroppo paghiamo ancora un gap di prestazioni, soprattutto per le accelerazioni dato che qui sono molto importanti. Gli altri hanno trovato delle configurazioni che sembrano più efficaci, noi invece dobbiamo ancora trovare la chiave giusta. Domani comunque sfrutteremo il warm up come se fosse una sessione di Test per provare a trovare il guizzo giusto e poi darò il massimo per fare una buona partenza e rimanere subito agganciato ai primi, giocandomi la gara fino in fondo perché si sa che in Moto2 rimonte e sorpassi sono sempre possibili.