Intensa giornata di gare all’autodromo P. Taruffi dove i piloti Gino Bono, Manolo Russo, Luca Fabrizio, Cristian De Noni, Paolo Caponera, Alessio Coresi, Francecso Randazzo e Giacomo Loggetto hanno partecipato, in diverse categorie, alle gare del Trofeo del Centauro.
Una notazione a parte merita la prestazione del giovane pilota romano Luca Fabrizio che, stagionalmente impegnato in un altro trofeo, in questa occasione ha partecipato per la prima volta al Trofeo Dunlop, gareggiando con gomme Dunlop, differenti dalle abituali Michelin con le quali disputa appunto il Trofeo Honda .
Nel secondo turno di qualifiche Fabrizio migliorava il suo crono del primo turno, molte difficoltà, per tutti i piloti sono state causate dalla temperatura dell’asfalto della pista, arrivata a ben 70°. Luca riusciva comunque ad ottenere il 13° posto nella griglia di partenza.
Per la gara, il pilota, con l’assistenza del suo staff tecnico optava per la sostituzione della gomma posteriore da 180 con quella da 190, cosa che gli ha permesso di migliorare ulteriormente la propria performance e l’assetto della moto.
Partito bene, al primo curvone, per evitare la collisione con un altro pilota era costretto ad andare troppo largo nella traiettoria, perdendo centesimi preziosi, che però dopo 4 curve ed una serie di sorpassi già recuperava, trovandosi a passare nono al 4° giro con il tempo di 1.45.06. Velocemente si portava subito dopo in 7° posizione in lotta per la sesta, ma a causa di un problema al cambio, costretto a non poter utilizzare la sesta marcia, doveva per forza di cose demordere, rinunciando alla “scalata” e rimanendo per il resto dei giri nono. Concludeva poi la gara in ottava posizione, sfiorando la settima, in scia dei due piloti che lo precedevano, posizione che gli è sfuggita solo per 1 decimo di secondo. In ogni caso, si classificava comunque settimo assoluto perché a causa di una penalità inflitta ad un altro concorrente per la partenza anticipata, saliva di un posto in classifica di gara.
Così Luca Fabrizio :” ho stretto davvero i denti nella volata finale, all’ultimo giro all’uscita dei Cimini, ma la moto mi ha dato problemi, anche se ho deciso di tentare il tutto per tutto forzando in staccata e riuscendo ad agguantare l’ottava posizione, diventata poi un settimo posto. Ci tengo a ringraziare il Presidente del MCM Francesco Monaco per avermi dato l’ opportunità di provare questa gara, con un assetto e gomme del tutto nuove per me. Tra l’altro la posizione che ho guadagnato lottando è risultata essere la prima in assoluto delle Wild Card presenti al Trofeo. Non posso che ritenermi contento e soddisfatto della prestazione.”
Oltre a Luca Fabrizio, sempre nel Trofeo Dunlop anche Cristian De Noni che, decimo nelle prove, poteva fare una buona gara, ma è stato costretto al ritiro durante il sesto giro, Paolo Caponera, Gino Bono e Manolo Russo, che con tempi di prova costantemente intorno alla ventesima posizione hanno concluso la gara rispettivamente 18°, 21°, 17°, mentre si è messo in evidenza il giovane Alessio Coresi, alle prime esperienze in pista, con una moto pluricilindrica (Alessio ha utilizzato solo la bicilindrica Ducati) che ha gareggiato benissimo, concludendo 12°.
Nella categoria Dunlop Open1000 Giacomo Loggetto ha chiuso la gara 21°, mentre nella Supertwins, Francesco Randazzo, al rientro in pista dopo molto tempo, si è ritirato al sesto giro.
Alcuni dei partecipanti alla Dunlop600 inoltre, hanno gareggiato anche alla gara 600Open Stock Centauro, classificandosi nell’ordine in “trenino”, Manolo Russo 17°, Paolo Caponera 18° e Gino Bono 19°.
Press Office: MCMONACO
Foto: MCMONACO
ADK Team:
AndreAdrenaliniK