Il titolo di questo comunicato stampa potrà sembrare accusatorio ma non va molto lontano dalla realtà e probabilmente non avremo mai voluto scriverlo. In Sardegna, terza tappa del Campionato Europeo Motorally Raid TT, il pilota del Garpez Team Fabrizio Pagani è stato vittima di un accaduto decisamente lontano dai principi sportivi a cui il mondo dei motori, a maggior ragione quello non professionistico che ci vede impegnati, ci ha abituati: il taglio notturno di due gomme del quad. Fabrizio Pagani, dopo due giornate faticosissime ma pienamente soddisfacenti, stava infatti tenendo saldamente il secondo posto in classifica Quad Monomarcia, dietro il campione in carica – anch’egli diversamente abile – Mirco Gragnola, quando, nel paddock dell’hotel che ospitava i mezzi, è stato vittima del gesto antisportivo nella notte fra il sabato e la domenica, terza ed ultima giornata di un Rally di Sardegna fino a quel momento stupendo sotto tutti i punti di vista. Ecco un breve riassunto delle giornate di gara che hanno visto Fabrizio protagonista durante il rally dove il primo giorno venerdi tutto all'insegna della navigazione con 260 km di percoroso e più di 63 di speciali con tutte le variazioni sul tema dal navigato incazzato al veloce, dall'enduristico al baja....â¨Da Sabato tutto è diventato molto più veloce e con navigazione quasi inesistente con tracciatodi 260 km con fine della seconda speciale a pochi km da Perdasdefogu; lunghezza totale delle speciali 70 km cirica.â¨Domenica gara corta di 160 km con una 50 km di speciali, peccato per Fabrizio che ha dovuto lasciare il quad ai paddock.⨠L’assenza di sportività, e questo evento lo conferma, è cosa trasversale a tutti gli sport e a tutte le condizioni fisiche ma speravamo di non dover mai raccontare in prima persona di fatti tipici in tanti altri sport nazionali, costellati da momenti in cui il malcostume e l’assenza di educazione la fanno da padrona. Peccato. Siamo diventati così bravi a navigare e guidare il quad al punto da essere considerati un “pericolo” per l’avanzamento in classifica? Ovviamente noi crediamo di no. Vogliamo credere che sia stato un gesto di uno sconsiderato che ha colpito a caso, una persona che con l’ambiente delle manifestazioni sportive rallystiche neanche c’entra. Ovviamente, ci piace pensare così perché non vorremmo avere sospetti e ci rifiutiamo di credere che il settore sia arrivato a tanto. Peccato mettere in secondo piano una manifestazione splendida come questa, ricca di paesaggi unici, dove correre è fino un dispiacere, tanto è meravigliosa questa terra e il piacere insito nel poterla attraversare. Siccome la lamentela non ha senso di esistere se non contestualizzata, ovviamente procederemo con un esposto chiaro verso l’Ente organizzatore, sperando di far sì che eventi come questi non rovinino più attimi indimenticabili ed emozioni irripetibili che noi, pagando in prima persona, affrontiamo ogni volta con il sorriso e con il piacere, scevro da ogni interesse, di esserci, esserci ed ancora, esserci.