L'ultima corsa del Mondo Turismo 2009 ha laureato campione l'abruzzese della Seat Gabriele Tarquini, mentre le vittorie parziali sono state appannaggio della Chevrolet Cruze di Rob Huff e della BMW 320si di Augusto Farfus. Nicola Larini per l'ultima volta sedeva nell'abitacolo della Cruze, e non è riuscito a chiudere in bellezza come auspicava. Ha commentato così le sue due gare in Cina il toscano: «L'unica cosa che posso ricordare con vera soddisfazione di questa mia ultima trasferta nel WTCC è il primo giro di Gara 2. Ma vado con ordine: partivo dodicesimo in Gara 1 e così ho tagliato il traguardo. Ero partito bene, ma sono andato dallo stesso lato di Andy Priaulx e l'inglese alla prima curva ha urtato la barriera all'esterno sulla destra, per cui ho dovuto rallentare per non centrarlo e chi era alla mia sinistra ne ha approfittato. Sono stato poi per un po' alle spalle della Seat di Tom Coronel che faceva da tappo e ad un certo punto si è messo anche a zigzagare in rettilineo tanto che la Seat di Rickard Rydell che ci seguiva è riuscita a scavalcare entrambi. Poi all'ottavo giro Coronel mi ha dato strada perche' forse si è ricordato solo allora che doveva arrivare in fondo per vincere il titolo dei piloti indipendenti...
In Gara 2 sono partito benissimo, addirittura meglio della BMW di Sergio Hernandez, che ho passato subito nel rettilineo dei box. Per farla breve nel primo giro ho scavalcato altri tre avversari ed alla fine del giro ero ottavo. Poi quando il mio compagno Alain Menu ha dovuto fermarsi ai box sono risalito di un posto ed ho iniziato a pressare la Seat di Jordi Gené. La macchina andava molto bene, ero molto soddisfatto di come stavo guidando e penso che avrei potuto benissimo guadagnare un'altra posizione per chiudere la mia storia con Chevrolet con un'altra bella rimonta come quella del Giappone, ma purtroppo il mio collega Alessandro Zanardi alla curva Lisboa è arrivato un po' troppo tardi alla frenata e mi ha urtato spingendomi nel guardrail, e la mia cavalcata nel WTCC è finita senza punti e in anticipo all'ottavo giro. Neanche a farla apposta ho avuto l'unico colpo fortunato della stagione, perché una grossa carambola tra piloti indipendenti ha fatto scattare la bandiera rossa e la classifica è stata stilata al giro prima del mio ritiro. Così non ho potuto passare Gené o altri, ma ho concluso la mia 107^ ed ultima gara WTCC al settimo posto: ovvero due punti.
Peccato davvero, ma la gara di Macao quest'anno non era la solita roulette, ma quasi una roulette russa, con tanti incidenti molti dei quali si potevano evitare o prevenire. Ora mi prendo qualche settimana di relax e intanto deciderò dove scendere in pista l'anno prossimo, con uno spirito magari molto diverso da quello del WTCC dove sono stato da pilota ufficiale di una casa, ma ancora con tanta voglia di levarmi qualche bella soddisfazione per me, per la mia famiglia, per i miei tifosi e vedere un ambiente nuovo».